“Viverla Tutta”, raccontate la vostra patologia


Medicina Narrativa. Metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata sul racconto. Cosa significa? È subito detto. È stato osservato che, attraverso la narrazione della propria malattia, dell’esperienza quotidiana, dell’impatto delle medicine nel percorso terapeutico, del rapporto che si ha col medico, il paziente può raggiungere con l’équipe curante, un’integrazione dei diversi aspetti che interagiscono nel corso di malattia e pervenire, con una partecipazione non più passiva, ma attiva, nella discussione riguardante la cura, affrontare meglio l’aspetto psicologico, completando i diversi punti di vista (paziente, medico, operatore socio-sanitario, familiare).
Con la Medicina Narrativa, le scienze umane tornano a far parte, a pieno diritto, della medicina. Ed era l’ora. L’approccio fa tesoro di diversi ambiti disciplinari (letteratura, filosofia e scienze sociali) e può essere utilizzato per migliorare il funzionamento dell’intero team di cura, attraverso la consapevolezza del ruolo professionale e del mondo emotivo di ciascun operatore, promuovendo la fiducia e rinforzando l’alleanza terapeutica che permette di diminuire le cosiddette pratiche di medicina difensiva lasciando spazio alla relazione, che diventa uno strumento di comprensione della diagnosi e della cura.
Nell’intento di diffondere il messaggio sull’importanza del racconto e della condivisione delle testimonianze di malattia, col patrocinio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, è stata recentemente lanciata la sesta edizione della Campagna “Viverla Tutta”, un Progetto letterario dal titolo ‘Strumenti per raccontarsi e altro ancora’. Il Progetto, promosso da Pfizer, è in collaborazione con la Scuola Holden, la scuola per narratori con sede a Torino.
Tutte le storie scritte dai pazienti che arriveranno sul sito www.viverlatutta.it fino al 5 giugno 2016, saranno lette da una redazione composta da esperti in narrazione, medicina e comunicazione appartenenti alla Scuola Holden, all’OMNI (Osservatorio Medicina Narrativa Italiano), al Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e a Pfizer.
Tra le storie pervenute, la redazione farà una selezione che sarà pubblicata in volume da Utet (De Agostini Editore) nell’autunno 2016.
Gli utenti sono invitati a raccontarsi, condividendo con gli altri la propria storia e trasformando così la malattia da evento negativo a vissuto costruttivo e condiviso. Lo spazio per il racconto è libero: l’utente può iniziare la storia partendo dai primi sintomi, quando la malattia ha fatto inaspettatamente irruzione nella propria vita, per arrivare a ciò che questa ha comportato, a come sono cambiate le priorità e le abitudini. Oppure può approfondire le difficoltà incontrate nell’arrivare alla diagnosi o nel seguire le terapie e le nuove regole di vita che la malattia ha imposto.
Ogni partecipante al progetto, già iscritto o che si iscriverà al sito www.viverlatutta.it, avrà accesso ad alcuni strumenti utili che gli permetteranno di scoprire le principali tecniche della narrazione, accompagnandolo nel percorso del racconto autobiografico. Si tratta di 5 video tutorial, pubblicati online in diverse puntate e di un manuale digitale, curati da professionisti della narrazione e coordinati da Scuola Holden.
Alla luce delle esperienze applicative a oggi realizzate, in carenza di una metodologia valutativa consolidata, sulla base delle conoscenze degli esperti, la Medicina Narrativa, riportando il paziente al centro del processo di cura, può essere utilizzata nei seguenti ambiti: prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, aderenza al trattamento, funzionamento del team di cura, consapevolezza del ruolo professionale e del proprio mondo emotivo da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, prevenzione dello stress degli operatori, dei familiari o badanti, promozione e implementazione dei percorsi diagnostici-terapeutici, ottimizzazione delle risorse economiche, prevenzione dei contenziosi giuridici e della medicina difensiva

Come partecipare
Chiunque abbia una storia da raccontare sull’esperienza con la malattia, diretta o vissuta assistendo una persona cara, può partecipare al Progetto letterario “Strumenti per raccontarsi e altro ancora” Viverla Tutta 2016, iscrivendosi al sito www.viverlatutta.it e lasciando la propria testimonianza. Per partecipare non sono richiesti requisiti letterari o altre caratteristiche specifiche, ma semplicemente la voglia e il coraggio di mettersi in gioco raccontando il proprio vissuto, le emozioni, le sfide e il coraggio di Viverla Tutta.

Osservatorio Medicina Narrativa Italiano
Da alcuni anni diversi professionisti italiani della salute hanno spontaneamente iniziato a occuparsi di Medicina Narrativa attraverso percorsi di formazione, laboratori e applicazioni sperimentali in alcuni ambiti.
L’Osservatorio di Medicina Narrativa Italiano (OMNI) è una piattaforma online che, attraverso il sito omni-web.org, consente di far incontrare chi, a diverso titolo, vuole occuparsi delle narrazioni in ambito sanitario, del loro utilizzo nella clinica, nella ricerca, nella valutazione dell’efficacia delle cure, nel miglioramento della qualità, nella formazione, nella promozione concreta della centralità della persona. L’obiettivo ultimo è quello di consentire lo scambio di esperienze e la nascita di percorsi condivisi.
Sono diverse le realtà – sia a livello ospedaliero sia territoriale – che fanno parte dell’Osservatorio, tra cui l’Asl di Firenze, l’Asl di Foligno, l’Università ‘La Sapienza’ – Dipartimento di Neurologia, l’Ospedale San Filippo Neri di Roma e il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Pubblicato da: Redazione AZS

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