Tiroide in prima fila,
campagna di sensibilizzazione


exc_01La patologia della tiroide è donna. A darne ulteriore conferma sono i dati emersi dalla prima edizione della campagna di sensibilizzazione Tiroide in Prima Fila, condotta da Fondazione Cesare Serono (FCS). Ben 2.237 i questionari compilati online per sensibilizzare sui sintomi che potrebbero essere espressione di patologie tiroidee quali iper- e ipotiroidismo. Di questi, 1.894 (85%) sono stati completati da donne, più sensibili ai temi e ai problemi legati alla tiroide in particolare, considerata la maggior frequenza femminile che caratterizza le patologie tiroidee; il rapporto, infatti, è di 8 a 1 rispetto agli uomini.

L’alto numero di adesioni alla campagna è una conferma dell’importanza di questa iniziativa e un ulteriore stimolo a proseguire le attività di sensibilizzazione. Oltre il 50% delle persone che soffrono di disturbi alla tiroide, infatti, sembra non essere consapevole della propria condizione patologica e non riceve una diagnosi corretta e tempestiva.

La Fondazione Cesare Serono ha deciso di dare continuità all’iniziativa, annunciando la campagna Tiroide in Prima Fila, che sfrutterà ancora di più le potenzialità del web e dei social network per una sensibilizzazione capillare e mirata.

La maggior parte delle donne che hanno risposto al questionario ha un’età compresa tra i 36 e i 50 anni (42%) e tra 18 e 35 anni (40%). Un dato sorprendente, quest’ultimo, che segnala come le persone più giovani, tendenzialmente meno attente ai problemi di salute in generale, prestino invece particolare attenzione alle patologie tiroidee.

Dell’85% delle donne che hanno compilato il questionario però solo il 50% ha controllato la funzione tiroidea negli ultimi 3 anni; questa apparente contraddizione potrebbe essere attribuita al fatto che l’interesse verso la patologia è presente, ma manca l’attenzione necessaria a effettuare gli esami specifici. D’altra parte, è interessante notare che la percentuale di donne che ha eseguito prove di laboratorio (il 48%) è sovrapponibile a quella che ha riferito di avere una familiarità per patologie della tiroide: il 48%. Probabilmente, il fatto di avere una familiarità rappresenta una spinta a eseguire esami favorendo l’abitudine a controllare la funzione tiroidea.

«In Italia si stima che ci siano sei milioni di persone con problemi legati alla tiroide – ha affermato Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono – Per molte di esse i sintomi sono assenti o sono talmente lievi e non specifici da ritardare per molto tempo l’individuazione della malattia. I dati raccolti attraverso il questionario confermano la necessità di sensibilizzare la popolazione sulle patologie tiroidee e sui disturbi provocati dalle stesse, allo scopo di favorire una diagnosi precoce e l’inizio della terapia”.

Tiroide in Prima Fila ha ricevuto il patrocinio dalle principali Società Scientifiche di riferimento (AIT – Associazione Italiana della Tiroide, AME – Associazione Medici Endocrinologi, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e dal CAPE – Comitato Associazione di Pazienti Endocrini.

La campagna è realizzata grazie al contributo incondizionato di Merck Serono S.p.A.

Pubblicato da: Redazione AZS

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