I 10 punti chiave per un Servizio Sanitario a misura di senior


Si è concluso giorno 20 novembre al Palacongressi di Rimini il Congresso Nazionale di Senior Italia, la federazione delle associazioni della terza età con oltre 3,8 milioni di aderenti, che ha visto medici, esperti, rappresentanti della massime Istituzioni e pazienti riuniti per l’elaborazione delle linee guida mirate al miglioramento del Servizio Sanitario.
L’Assemblea dei delegati Senior Italia ha approvato un documento strategico, frutto del lavoro svolto nei due giorni precedenti dalle Commissioni Tecniche Nazionali, che hanno visto medici, rappresentati delle principali società scientifiche, riuniti su specifiche aree tematiche in ambito sanitario. Ecco i dieci punti approvati dal Congresso:

1. Uguaglianza delle cure, trattamenti e metodiche in tutta Italia

Chiediamo un’assistenza sanitaria equa ed accessibile, ovvero uguale possibilità di accesso alle prestazioni sanitarie, a terapie, farmaci e medical device, su tutto il territorio nazionale.

2. No a cure o metodiche con principi ragionieristici

Chiediamo che le terapie vengano scelte in scienza e coscienza dai medici e che la tutela del diritto alla salute dei cittadini non veda le garanzie degli utenti limitate dalle esigenze di bilancio.

3. Diritto di informazione e di scelta sui device e sui farmaci

Chiediamo adeguata informazione dei pazienti in merito ai farmaci e device loro prescritti o impiantati, con informazioni trasparenti, per garantire un’effettiva libertà di scelta.

4. Riduzione tempi delle liste d’attesa

I tempi delle liste di attesa permangono, in Italia, inaccettabilmente lunghi e fortemente disomogenei. Chiediamo una riduzione di tali tempistiche affinché l’inquadramento diagnostico e le successive terapie non siano ingiustificatamente procrastinati compromettendo la prognosi e la qualità della vita dei cittadini/pazienti. Chiediamo l’adozione di programmi e misure che garantiscano in modo effettivo il rispetto della tempestività delle prestazioni.

5. Uniformità e semplificazione dei modelli dei consensi informati

Chiediamo l’uniformità e la semplificazione dei modelli di consenso informato per rendere effettiva la facoltà di scegliere tra le diverse possibilità di trattamento medico; l’informazione verso il paziente deve riguardare la natura del trattamento, la sua portata ed estensione, i rischi, i risultati conseguibili, le possibili conseguenze negative, la possibilità di raggiungere gli stessi risultati attraverso altri tipi di intervento: in sostanza, il paziente deve essere messo in condizione di valutare ogni rischio e ogni alternativa del trattamento.

6. Avvio dei piani terapeutici (PDTA) da parte della medicina generale

Il Medico di Medicina Generale (MMG) rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la presa in carico del paziente cronico e una delle figure centrali dell’assistenza sanitaria.
Chiediamo di estendere la possibilità di affidare ai Medici di medicina generale la prescrizione di farmaci sottoposti a Piani Terapeutici in ambiti terapeutici rilevanti per il Territorio e ad alta prevalenza quali: il metabolico (Diabete Mellito), il cardiovascolare (Terapia anticoagulante), il respiratorio (terapia di Asma e BPCO), l’osteoporosi, anche per evitare che il proliferare di autonomi progetti pilota da parte delle Regioni sulla prescrizione di farmaci anche sottoposti a PT, aumenti la disparità di trattamento tra cittadini sul territorio.

7. Diffusione della cultura della longevità di massa

Chiediamo l’implementazione di programmi che contribuiscano a diffondere la conoscenza del fenomeno della longevità di massa e del suo impatto nei vari ambiti sociali, economici, sanitari, per consentire ai decisori, in ambito pubblico e privato, di mettere a punto nuove strategie che affrontino in modo efficace tale fenomeno e i cambiamenti ad esso connessi.

8. Campagne informative sull’aderenza alla terapia e per la prevenzione delle principali patologie

L’aderenza alla terapia è un diritto del paziente, che deve essere adeguatamente formato e informato, coinvolto in un processo di empowerment che gli consenta di seguire al meglio le terapie prescritte dal medico. Sono necessari adeguati investimenti in programmi che coordinino i medici di medicina generale, i farmacisti, le associazioni di pazienti e i diversi attori del sistema salute attraverso campagne di sensibilizzazione, di automonitoraggio e azioni
multilivello.

9. Avvio di programmi di teleassistenza e di telemonitoraggio

E’ necessario implementare programmi di teleassistenza e telemonitoraggio per la popolazione senior, e più in generale le persone affette da patologie croniche per una loro più efficace presa in carico, attraverso tutti gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie. Ciò consentirà di ridurre il numero e la durata dei ricoveri ospedalieri e del ricorso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, di evitare o ritardare l’istituzionalizzazione dei pazienti, di contenere la spesa sanitaria, migliorando significativamente la qualità della vita per i pazienti ed i loro familiari.

10. Soluzioni alle difficoltà di accesso ai farmaci innovativi

Chiediamo l’accesso a farmaci innovativi per patologie quali fibrillazione atriale, osteoporosi, artrite reumatoide, psoriasi. Chiediamo siano rispettate le indicazioni delle linee guida emanate dalle principali società medico scientifiche e fatte proprie da diversi documenti prodotti da istituzioni competenti quali l’Agenzia Italia del Farmaco rispetto all’importanza per il paziente di accedere ai farmaci innovativi per il trattamento di una serie di patologie, ad oggi prevalentemente trattate con farmaci di vecchia generazione, forieri di complicazioni per lo stato di salute del paziente.

Pubblicato da: Redazione AZS

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