Febbre
Nessuna paura


di Giuseppe Montalbano

In un periodo storico in cui quasi ogni individuo ha la possibilità di conoscere, grazie ad Internet, in tempo reale il significato di ogni termine, in particolare nel campo medico, e di pontificare sulla corretta gestione terapeutica di questa o quella malattia “perchè l’ho letto in Internet”, a prescindere dalla autorevolezza delle fonti, ci troviamo ad affrontare il sintomo febbre con un’ansia così elevata da rasentare la paura.

Oggi, al minimo rialzo di temperatura si iniziano a somministrare farmaci antipiretici a tutto spiano e, se non passa subito, anche antinfiammatori non steroidei e persino cortisonici, per non parlare degli antibiotici, iniziati spesso ancor prima del consulto con il proprio pediatra. Perché questo accanimento terapeutico? Perché la febbre sembra fare più paura oggi che ieri? Poteva esservi una legittima preoccupazione quando non c’erano validi antibiotici o anche meno vaccini, ma oggi che l’armamentario medico ha dato un duro colpo alle malattie infettive, che senso ha avere ancora questa fobia della febbre?

Al minimo mal di testa febbrile si pensa subito a meningite o encefalite; all’insorgere di febbre e tosse si immagina una sicura polmonite, e così via “fantadiagnosticando”.

La febbre è un sintomo, non è una malattia. Occorre capire cosa l’ha provocata, tenendo conto delle condizioni generali del bambino. Se il piccolo respira bene, non vomita, anche se è inappetente, non ha diarrea profusa e continua a giocare, allora non può esserci nulla di preoccupante, ma quasi sicuramente un virosi di breve durata. Altro discorso è la febbre nel neonato molto piccolo: un rialzo febbrile in un lattante sotto i tre mesi deve sempre prevedere una visita pediatrica, proprio per le scarse difese immunitarie del piccolo.

Concludendo: meno paura della febbre, razionale vigile osservazione dello stato generale del bambino e consulto con il proprio pediatra se insorge qualche dubbio sull’evoluzione della febbre e delle condizioni generali del piccolo.

Pubblicato da: Redazione AZS

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