Un personal trainer
per invecchiare bene


di Mario Barbagallo

Negli ultimi anni, siamo bombardati da un insieme d’informazioni dai media (televisione, giornali, etc.) su come vivere bene e a lungo. Tuttavia, queste notizie sono spesso contraddittorie e frammentarie. Si afferma che l’attività fisica faccia bene, ma non è chiaro quanto e in che misura. Si dice che mangiare in modo corretto è importante, ma siamo subissati da pubblicità ingannevoli su cibi che farebbero bene o programmi di cucina in cui fritti, lardo e grassi abbondano; per non dire dei cosiddetti esperti nutrizionisti pagati dalla televisione che pubblicizzano quel determinato alimento locale, “genuino” e “sano”. Ho sentito affermare di tutto e il contrario di tutto. Altri, per non scontentare nessuno, affermano che nella quantità giusta (ma quale?) si può mangiare di tutto.

È evidente che non si può che essere confusi o, ancora peggio, credere di sapere cosa fare e seguire proprie regole per vivere bene e a lungo, con i risultati che vediamo: aumento rapido dell’obesità, del diabete e, in generale, delle malattie croniche invalidanti.

Di solito, i medici sono molto più bravi a curare che a prevenire e a consigliare regole di vita che non seguono neanche loro.

Nel prossimo futuro, il geriatra non dovrà essere solamente il medico degli anziani, ma rappresentare il punto di riferimento per tutti quei cinquantenni che intendono invecchiare con successo, adottando uno stile di vita basato sull’attenzione al proprio corpo, sulla prevenzione, sulla corretta alimentazione e sull’attività fisica, svolta in maniera regolare. In altre parole, come proposto alcuni anni fa dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, dovrà diventare una sorta di personal trainer, in grado di dare consigli e coordinare la gestione della salute del paziente prima e durante la sua entrata nella terza età.

Pubblicato da: Redazione AZS

Condividi questo servizio