Il via dell’Europa a un farmaco per il tumore polmonare più diffuso


Il carcinoma polmonare, che origina nei tessuti polmonari, solitamente all’interno delle cellule che rivestono le vie aeree, è la principale causa di morte per tumore in tutto il mondo. Ogni anno, sempre più persone muoiono più per tumore ai polmoni che per tumore al colon, alla mammella e alla prostata associati. I due principali tipi di carcinoma polmonare sono non a piccole cellule (NSCLC) e a piccole cellule (SCLC). Il primo è il tipo di carcinoma polmonare più diffuso, rappresentando circa l’85% di tutti i casi. Il tasso di sopravvivenza relativa a cinque anni, per pazienti affetti da carcinoma polmonare metastatico è stimato essere intorno al 2%.

Oggi, MSD, conosciuta come Merck (negli Stati Uniti e in Canada, ha annunciato che la Commissione Europea ha approvato pembrolizumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico i cui tumori esprimono la proteina PD-L1 (impedisce al sistema immunitario di intervenire correttamente)  e che abbiano ricevuto almeno un precedente regime chemioterapico. L’approvazione della Commissione Europea consente la commercializzazione di pembrolizumab in tutti i 28 Paesi membri dell’Unione Europea.

«Questa approvazione segna un progresso significativo per i medici di tutta Europa e per i loro pazienti con carcinoma polmonare avanzato, uno dei tumori più diffusi e difficili da trattare» dichiara Roger Dansey di MSD Research Laboratories.

«I risultati a supporto di questa approvazione – continua Dansey – dimostrano le potenzialità di pembrolizumab nel trattamento del carcinoma avanzato non a piccole cellule e l’importanza della selezione dei pazienti adatti per il trattamento. Non vediamo l’ora di portare il più rapidamente possibile questa immunoterapia ai pazienti europei».

«Il beneficio sulla sopravvivenza di pembrolizumab, osservato in pazienti precedentemente trattati che esprimono PD-L1, è promettente» spiega Luis Paz-Ares, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Hospital Universitario di Madrid, Spagna. «Nello studio KEYNOTE-010, i pazienti con tumore al polmone avanzato che hanno fallito un precedente regime terapeutico, trattati con pembrolizumab, hanno mostrato un miglioramento complessivo della sopravvivenza rispetto a quelli trattati con chemioterapia tradizionale».

MSD ha attualmente un promettente programma di sviluppo clinico immuno-oncologico in oltre 30 tipi di tumore.

«Siamo di fronte ad una pietra miliare nella storia dell’oncologia – sostiene Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia – l’approvazione europea di pembrolizumab, anche per i pazienti con carcinoma polmonare avanzato, rappresenta una vera e propria svolta nella terapia di questo tipo di tumore. Oggi gli oncologi hanno l’opportunità di orientarsi verso quella che viene definita “medicina di precisone”, garantendo la migliore terapia disponibile sulla base delle specifiche caratteristiche di ciascun paziente. Siamo orgogliosi che, ancora una volta, la ricerca oncologica dei laboratori MSD possa portare ad un vero salto quantico, ad un nuovo, innovativo e rivoluzionario paradigma di cura».

Tra i pazienti con tumore al polmone avanzato è elevata l’aspettativa di innovazioni terapeutiche. «Siamo molto soddisfatti perché ora i Paesi dell’Unione Europea potranno avere a disposizione una nuova opzione di trattamento per i pazienti con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule che rispondono alla chemioterapia» dichiara Stefania Vallone, Presidente di Lung Cancer Europe. «Il carcinoma polmonare rappresenta la principale causa di morte per tumore in tutto il mondo e questa pietra miliare sottolinea l’importanza dell’innovazione e dell’impegno per lo sviluppo di nuovi trattamenti che possono avere un impatto positivo per i pazienti che vivono con questa malattia».

Pubblicato da: Redazione AZS

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